Icebrrrg logo

Girolamo Moretti

Nasce a Recanati il 18 aprile del 1879. Figlio di poveri genitori, quinto di diciotto fratelli, terzo dei dieci rimasti vivi. Dopo una fanciullezza di monellerie a quindici anni entra nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali. "Chi lo avrebbe mai pensato" si sentiva sempre dire ed è questa esclamazione che sceglie come titolo della sua autobiografia. Scritta in soli due mesi dall'ottobre del 1944 sarà pubblicata, ridotta di alcune sue parti, postuma nel 1977. Padre Moretti in questo racconto ci guida attraverso le tappe fondamentali della sua vita, le sue qualità di scrittore ci fanno appassionare alla lettura. Sembra quasi di accompagnarlo. Relativamente alla grafologia, ci racconta, nell'ottobre del 1905 legge per la prima volta un articolo in merito, e si meraviglia che questa costituisca materia di studio. Fin da bambino, guardando una scrittura, riusciva a coglierne l'autore. Gli sembrava cosa così naturale da credere che fosse capacità comune a tutti. Trova il manuale del grafologo caposcuola francese Crepieux-Jamin ma, rimanendone deluso lo abbandona per non esserne sviato. Nel 1914 pubblica sotto pseudonimo Umberto Koch la prima edizione del suo Trattato di grafologia. A fine del 1926 dopo tre anni di abbandono, riprende lo studio della grafologia. Pochi mesi dopo ottiene quella che lui stesso chiama "promozione per la rimozione" e parte per Damasco, qui non riesce ad acclimatarsi e, dopo una paresi alla parte sinistra del volto, a fine maggio riparte per l'Italia. Dopo vari spostamenti, S.Marino, Castelfidardo, Montesampietrangeli, nel 1940 viene trasferito a Mondolfo dove rimane per vent'anni. Periodo felice e rigoglioso anche per la produzione grafologica. Pubblica molti suoi nuovi lavori (...). Nel 1959 di trasferisce ad Ancona dove continua la sua attività quotidiana di Analisi e perizie e nel dicembre del 1961 presiede al Primo convegno internazionale di Grafologia a Sestola, occasione durante la quale si costituisce l'Associazione Grafologica Italiana (A.G.I.)